logo MuseoLab6
Home Chi siamo Mappa Link Fotolab6 Archeolab6 Archivio News Parlando con Contatti

Come nasce Museolab6

L'idea di dare vita a un museo laboratorio urbano nasce da una libera Associazione, costituita nel 2012, per valorizzare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, dei quartieri Milano Sud-Ovest con il coinvolgimento delle comunità locali. L'associazione Museolab6 costruisce azioni di ricerca, alla luce della storia, narrazioni collettive e promuove la tutela e la cura dei cittadini sul territorio.
Il riferimento è alle esperienze degli ecomusei urbani sviluppate in Europa e in Italia a partire dagli anni Settanta come portato di un movimento culturale che ha trasformato radicalmente la visione del museo tradizionale concepito come luogo di conservazione del passato. In un ecomuseo urbano si espone la comunità locale, composta da un territorio, da degli edifici, ma soprattutto dagli abitanti con le loro storie e i loro legami sociali. In questo senso lo si può definire un "museo-laboratorio d’identità", che ha lo scopo di rinsaldare i legami tra le persone, spingerle a prendersi cura dei luoghi in cui vivono e progettarne il futuro.

L’idea di un ecomuseo come fattore capace di favorire le iniziative di trasformazione urbana è in luce anche nei progetti dell’amministrazione comunale. Nella zona Solari Tortona verrà inaugurata, nella prossima primavera, la Città delle Culture destinata a ospitare non solo le collezioni etnografiche del Comune di Milano, ma anche apparati di altre culture del mondo, cuore di un complesso di edifici industriali riconvertiti che già da tempo ospitano i laboratori della Scala e dove a breve troveranno sede anche le officine creative Ansaldo OCA aperte a libere associazioni e movimenti cittadini.
Il nuovo polo museale delle culture e i laboratori della creatività sono necessariamente legati al territorio in cui nascono e crescono: la loro presenza dà vita a reti di relazioni che possono essere stimolate dall’approfondimento sull’identità e la storia del quartiere, utilizzando tutti gli strumenti di partecipazione e di dialogo con i cittadini che ci abitano, ci lavorano oppure semplicemente lo visitano.
La proposta di MuseoLab6 si colloca in questo orizzonte: la cura di uno specifico ambito urbano di cui conoscere, documentare e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale, realizzata attraverso un laboratorio di ricerca-azione pensato come un percorso di cittadinanza attiva e di coinvolgimento capillare dal basso utile per fare emergere il passato, ma soprattutto per contribuire alla visione evolutiva di questa parte di città.
Il nostro progetto è di un museo laboratorio che sia un centro d’interpretazione dei quartieri storici di Milano che conservano la capacità di testimoniare un antico rapporto tra il lavoro, la residenza, le infrastrutture e la produzione: un tema d’identità importante nel momento in cui si intendono promuovere iniziative per l'innovazione e la creatività.
Contemporaneamente – all’interno di una zona con una grande concentrazione di associazioni sociali e culturali, storiche e più recenti, che favoriscono la coesione sociale e tra le generazioni - è il progetto di un luogo aperto alla collettività dei cittadini, invitata a partecipare a un’attività comunicativa, educativa e di socialità che parta dalla conoscenza del passato e del presente per individuare secondo quali prospettive progettare il futuro.

I precedenti nella storia

Il quadro culturale di riferimento è quello che concepisce il museo come luogo capace di catalizzare i valori del passato e della memoria, oltre che come laboratorio per l’elaborazione di idee evolutive sull’identità e la previsione di futuro. In coerenza con la condizione postmoderna e post industriale, il dilatarsi dell’itinerario museale coinvolge il territorio e i suoi paesaggi in un continuo e sempre più esteso confronto con la memoria della nostra epoca e dei suoi prodotti.
Sono passati ormai molti anni dai primi tentativi di legare l’idea del museo alla dimensione e alla realtà complessa di un territorio, assumendone anche le valenze di ambiente vivo e dinamico, come il celebre Museo dell’uomo e dell’industria a Le Cresot-Moteceau-les-Mines, nei pressi di Digione. Questo museo è stato definito all’epoca dell’apertura, nel 1974, museé eclaté, museo frammentato, esploso: “Come nella geometria classica un piano si compone di un numero infinito di punti, analogamente il museo si compone di un numero infinito di luoghi, al coperto e all’aperto, naturali e artificiali, situati in uno spazio geograficamente delimitato”.
Pensiamo inoltre ad altre situazioni di trasformazione di territori dove la funzione del museo ha svolto un ruolo d’importante coagulo di quelle iniziative: ad esempio la recente e grandiosa opera di rinaturalizzazione della regione ex industriale della Ruhr in Germania, con la realizzazione dell’Emscher Park caratterizzato da un work in progress che continuamente aggiorna risultati e obiettivi nel dialogo con i suoi abitanti; o la “musealizzazione” della strada storica Route 66 in America. Un museo così congegnato, diffuso, radicato, articolato in siti e modi differenziati rende i cittadini e i visitatori consapevoli dei problemi del territorio. Come già sosteneva George Henri Riviere negli anni Settanta, il museo “non potrà più disinteressarsi delle prospettive. Dovrà sforzarsi di presentare le opzioni, le alternative, in maniera di permettere al pubblico di formarsi un’opinione sui problemi dell’ambiente naturale e umano che si pongono oggi in maniera acuta”.
Ma al contempo deve essere un luogo dell’intrattenimento e del tempo libero, in relazione con tutte le iniziative e le attività che riguardano il coinvolgimento dei cittadini, un turismo di prossimità e l’uso sereno e piacevole di tutti gli ambienti recuperati alla loro bellezza e all’uso civile.

Il territorio di riferimento

Il territorio di riferimento di MuseoLab6 è l’attuale Zona 6 del Decentramento milanese. In particolare il progetto inizialmente riguarda i quartieri Solari, Tortona, Giambellino che si sono sviluppati dalla fine dell’Ottocento perché connessi a corsi d’acqua e a nodi ferroviari: i grandi luoghi industriali dei primi del Novecento, la Cge (poi Ansaldo), la Riva Calzoni, il quartiere operaio dell'Umanitaria di via Solari ecc. sono nati in connessione con le strutture ferroviarie, la stazione di Porta Genova, il Naviglio Grande. All’inizio del Novecento prende vita il Giambellino: un quartiere costruito su un fertile ambito agricolo rapidamente si trasforma in un insediamento di fabbriche e di interi isolati di case popolari.
Il progetto pilota di MuseoLab6 nasce con l’idea che l’esperienza sia replicabile in seguito nei quartieri sud ovest di Milano e costituisca un modello operativo a livello cittadino. E tiene conto della programmata evoluzione del Decentramento nel Comune di Milano, dalle Zone alle nuove Municipalità.
Negli intenti dell’Amministrazione, la costituzione delle Municipalità prevede forme di partecipazione attiva dei cittadini realizzate anche attraverso il rafforzamento dell’identità dei quartieri milanesi. È un percorso istituzionale che rafforza il senso di una proposta come il laboratorio sperimentale MuseoLab6: un progetto in grado di approfondire metodologie e strumenti per promuovere la partecipazione dei cittadini alle decisioni e alle scelte dell’Amministrazione partendo dalla conoscenza e dalla valorizzazione dei beni materiali e immateriali che danno identità ai quartieri della città. Si tratta inoltre di un progetto con una dimensione seriale sul modello degli Ecomusei di Torino (nelle Zone di decentramento della città), e che può generare sinergie a livello cittadino in raccordo con un’altra iniziativa analoga già in corso: l'ecomuseo Urbano Metropolitano di Milano Nord, esperienza nata nella Zona 9 a Niguarda (progetto accreditato come ecomuseo metropolitano dalla Regione Lombardia).

Finalità dell’Associazione MuseoLab6

  1. Stimolare la realizzazione di una comunità multietnica di abitanti che, con le loro storie e i loro legami sociali, abbia lo scopo di prendersi cura e di progettare il territorio in cui vive: un laboratorio per promuovere la costruzione della “cultura della città” dove si potranno incontrare testimonianze e tracce del passato, per riconsiderarle alla luce del presente e per progettare il futuro
  2. Agire in modo da essere uno dei punti di riferimento tra coloro che operano per valorizzare un patrimonio diffuso nelle sue componenti culturali, antropologiche, sociali e territoriali, con particolare riferimento alla storia del Novecento
  3. Contribuire a creare un luogo ove favorire l'emersione delle culture identitarie nella città e dei suoi paesaggi, nel quale ospitare un patrimonio materiale e immateriale alimentato non solo dalle testimonianze singole e collettive ma anche dalle iniziative del presente
  4. Creare pratiche di relazione e partecipazione per dare corpo a un progetto di riabilitazione civica, di condivisione, di educazione, creando nuovi modelli di coinvolgimento e riappropriazione della vita democratica e di condivisione degli obiettivi tra i cittadini
Con queste finalità le attività verranno sviluppate per aree tematiche e azioni di progetto. Il punto di partenza è un archivio con informazioni e materiali già esistenti conservati in siti curati da organizzazioni e fondazioni. Al tempo stesso lo scopo immediato è rendere visibili e comunicare quei patrimoni e quelle testimonianze finora rimasti in ombra e non riconosciuti. Per facilitare l’emersione delle culture locali il metodo sarà mettere in relazione e in rete gli utenti, i soggetti attivi, le istituzioni. I punti qualificanti di questo approccio metodologico sono:
  • un percorso materiale di documentazione dei siti e degli abitanti
  • una sua rappresentazione virtuale, digitale e di comunicazione
  • un metodo partecipato
Le attività prendono in considerazione innanzitutto gli aspetti temporali: le tracce del passato, la realtà odierna, una visione per il futuro. Lo scopo è mettere in luce una dimensione identitaria che sia trasversale nel tempo: dalle tracce della memoria a idee e alternative per progetti contemporanei, configurando un centro di documentazione-laboratorio integrato con i molti e nuovi progetti che si stanno realizzando nei quartiere Solari e Tortona.







Un'associazione per far conoscere, promuovere e valorizzare l'identità culturale del territorio. Alla base l'idea di ecomuseo, ovvero di un luogo capace di catalizzare i valori del passato e della memoria, facendosi incubatore di iniziative per l'innovazione e la creatività. Un museo del territorio e dei suoi cittadini, non chiuso in stanze espositive ma vivo e diffuso nella realtà urbana di oggi, con la storia e la memoria di una comunità che pensa al futuro.


Leggi lo Statuto dell'Associazione
Home Chi siamo Mappa Link Fotolab6 Archeolab6 Archivio News Parlando con Contatti
Versione A130620p